Carrube: proprietà, valori nutrizionali e usi in cucina

Carrube: proprietà, valori nutrizionali e usi in cucina

Curiosità sul Carrube

In passato era utilizzato come alimento energeticoinfatti la carruba è conosciuta come 'Pane di San

Giovanni' perché il santo se ne nutriva durante i suoi periodi di preghiera nel deserto.
Nell'antichità i suoi semi erano ritenuti molto uniformi per dimensione e peso, se selezionati a occhio nudo;
dal loro nome arabo (qirât 'karat') è quindi derivato il nome dell'unità di misura (carato) in uso per le pietre
preziose, equivalente a un quinto di grammo. In realtà, studi scientifici hanno rilevato una variazione del peso
dei semi di carrubo, presi alla rinfusa, fino al 25%. A fine estate sull'albero cresce il fungo del carrubo, che
è tossico anche se per tradizione nel sud Italia è consumato.

I minerali per lo più presenti nelle carrube sono potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, zinco,
selenio e ferro. Possiamo trovare anche le vitamine del gruppo B, le vitamine C, E, K e J. Le carrube hanno un
alto potere saziante e sono indicate come sostituto del cioccolato per chi ha problemi di peso o è allergico al
cacao, sono anche senza glutine, quindi possono essere mangiate da chi soffre di celiachia. La carruba
ha una funzione regolatrice intestinale ed è quindi particolarmente indicata in casi di stipsi, diarrea e
crampi. Per curare i problemi intestinali spesso si usa la polvere di carruba, assunta insieme ad acqua, tè o
anche latte, da bere in qualsiasi momento della giornata. La carruba, grazie alla presenza di fibre e di
pectine, assicura la protezione delle mucose,  attenuando i disturbi del tratto gastrointestinale come
il comune reflusso. Grazie alla presenza di polifenoli è in grado di ridurre il grado di colesterolo e trigliceridi
nel sangue, con un'azione benefica per l'organismo. Essendo ricca di calcio e fosforo, la carruba è indicata
per la prevenzione dell'osteoporosi. Le reazioni allergiche alla carruba sono molto rare, ma è
comunque sconsigliata per le donne in gravidanza e i neonati, oltre per chi soffre di diabete e di insufficienza
renale.

Come cucinare la carrube


 Delle carrube si mangiano i baccelli: freschi o leggermente abbrustoliti al forno (a 100 °C per 15

minuti), il passaggio in forno ne esalta il profumo e il sapore che assomiglia al caco, ai fichi e al cioccolato

fondente. I suoi semi sono molto duri e sono legumi, si possono utilizzare per fare lo sciroppo, mentre con la

polpa del baccello si prepara un liquoreCon le carrube si producono due tipi di farina: quella

dei baccelli è utilizzata come surrogato del cacao in polvere, mentre la farina dei semi di carruba, detta

gomma (E410) è un addensante utilizzato nell'industria alimentare e dolciaria.

Le foglie di carrubo si usano negli infusi.

Come si raccolgono le carrube

Le carrube si raccolgono quando sono maturecompletamente marroni e cadono dall'albero

scuotendolo. 

CONSERVARE a temperatura ambiente in un luogo

asciutto, anche per due settimane.

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