Quanti scarti vegetali produciamo in cucina? In una società sempre più attenta a contrastare inquinamento e sprechi, attività quotidiane come fare la spesa e preparare il pranzo sembrano restare impermeabili al desiderio di ridurre i consumi superflui. Dopo aver cucinato ci si ritrova inevitabilmente con pile di imballaggi e montagne di plastica, ma anche con tantissimi scarti avanzati dopo aver pulito gli alimenti, soprattutto la verdura.

Eppure, gambi, bucce e foglie non devono necessariamente finire nel secchio dell’umido. Con un po’ di fantasia e un occhio alla tradizione possono diventare una risorsa da sfruttare per ridurre gli sprechi, risparmiare e arricchire di sapore i tuoi piatti.

Come? Andiamo a vedere tre semplici idee per recuperare gli scarti delle tue verdure.

 

Scarti delle verdure: quali sono e come conservarli

 

Per “scarti” si intendono tutte quelle parti sane, quindi non marce o guaste, della verdura che vengono di solito eliminate durante la pulitura perché non commestibili o poco saporite. Per esempio, i gambi duri degli asparagi, le coste esterne di carciofi e finocchi, le bucce di patate e carote, le foglie del sedano, dei broccoli, del cavolfiore e della verza, le parti più verdi e coriacee dei porri.

Quindi la prossima volta che ti troverai a mondare la verdura che hai acquistato al supermercato o richiesto a domicilio, dopo averla lavata con cura, invece di buttare gli scarti inseriscili in un contenitore, o avvolgili in un canovaccio, e conservali in frigo, pronti per essere utilizzati al momento opportuno.

Scarti Vegetali

Nel frullatore: pesti, creme e vellutate

Utilizzati come? Per esempio, sminuzzandoli, cuocendoli per ammorbidirli, frullandoli insieme a un filo d’olio e insaporendoli a tuo piacimento con spezie, formaggio e frutta secca. Potrai creare così salse e pesti da utilizzare come condimenti sulla pasta, per accompagnare un secondo o anche da soli, spalmati su una fetta di pane tostato.

Oppure, soprattutto se hai a disposizione foglie e parti verdi degli ortaggi, potresti usarle per arricchire il gusto e la composizione di vellutate e zuppe. 

In pentola: il brodo

Un grande classico della tradizione antispreco prescrive di cuocere gli scarti delle verdure in acqua bollente per ottenere un brodo vegetale saporito e nutriente, da mangiare in un primo o conservare in frigo. Si tratta infatti di un ingrediente utilissimo in cucina, da tenere sempre a portata di mano durante la preparazione di risotti e legumi, aggiungendolo quanto necessario per rendere il piatto più succoso e saporito.

Le verdure scolate, inoltre, possono essere riutilizzate ancora, per esempio seguendo il prossimo suggerimento.

In padella: chips e frittate

Se hai pelato con attenzione patate e carote, ma anche le zucchine, ottenendo un mucchietto di lunghe bucce sottili, dopo averle lavate e spazzolate accuratamente potrai utilizzarle per preparare delle golose e croccanti chips. Ti basterà friggerle in padella con olio, insaporendole a piacere con i tuoi aromi preferiti.

E sempre parlando di frittura, puoi aggiungere gli scarti degli ortaggi, sminuzzati finemente e già sbollentati, alla farcitura di frittate e farinate, rendendole in un colpo solo più sane, colorate e ricche.

E facendo al tempo stesso un favore all’ambiente e al tuo portafoglio.

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