Arancio Navel Puglia 1kg

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L'arancio dolce è l’agrume più coltivato al mondo. L’albero, sempreverde, è  alto fino a 12 metri, con una chioma compatta, simmetrica e rotondeggi...

Arancio Navel Puglia 1kg

L'arancio dolce è l’agrume più coltivato al mondo. L’albero, sempreverde, è  alto fino a 12 metri, con una chioma compatta, simmetrica e rotondeggiante, dalle foglie allungate e carnose e fiori candidi, profumatissimi.Viene coltivato in molte aree del Mediterraneo, come Spagna, Grecia e Italia. In Sicilia sono presenti varietà che possono vantare il marchio IGP, coltivate esclusivamente in alcuni comuni delle province di Enna, Catania, Siracusa e Ragusa. l’IGP è garanzia di qualità in quanto le arance prodotte devono sottostare a precisi vincoli in termini di pezzatura, gradi brix (tenore zuccherino), stato e modalità di conservazione. L’arancio preferisce un clima mite, con temperature superiori ai 20°, e non sopporta le temperature inferiori ai 5°. Nel periodo di raccolta, una pianta di arancio può far maturare fino a 500 frutti.

VARIETA'

Le arance presenti sul mercato provengono dall’arancio dolce e fra le varietà più coltivate in Italia ci sono: - Arancia Tarocco: varietà pregiata, con polpa striata di rosso, in genere senza semi. L'arancia Tarocco è disponibile sul mercato da metà Dicembre fino alla fine di Maggio. È adatta sia per il consumo (quelle di pezzatura più grande) che per spremuta (quelle più piccole). - Arancia Moro: con polpa rossa (grazie alla ricchezza in antociani) e ricca di succo, dunque particolarmente adatta per le spremute. L'arancia Moro è disponibile sul mercato dalla prima decade di Dicembre fino alla fine di Febbraio. - Arancia Sanguinello: più piccola e più rossa della Moro, ugualmente adatta per le spremute. - Arancia Navel. Si tratta di un gruppo di arance (Navelina, Washington Navel e Navelate) caratterizzato dalla buccia uniformemente colorata e dalla forma sferica. Le arance Navel sono disponibili sul mercato da Ottobre a fine maggio. È un'arancia molto diffusa ed apprezzata per la bassa acidità che esalta la dolcezza del succo, tipicamente di colore giallo.

ASPETTI NUTRIZIONALI

L'arancia è un frutto ipocalorico. Ha spiccata funzione digestiva e dissetante. In un etto di arancia sono presenti 50 mg di vitamina C, una quantità che, in pratica, copre il fabbisogno giornaliero per un adulto. Grazie a questa vitamina, le arance aiutano a prevenire e ad alleviare i problemi di cellulite, emorroidi e vene varicose, oltre a rappresentare un validissimo supporto per il nostro sistema immunitario, ridurre il rischio di raffreddore, mal di gola e febbre e partecipare alla rigenerazione del collagene del tessuto connettivo, rafforzando ossa, cartilagini, legamenti e capillari. Questo frutto contiene anche altre vitamine,potassio,magnesio, calcio, fosforo zolfo e selenio.

 USI ALIMENTARI

Le arance vengono consumate come frutta fresca, in preparazioni dolci e salate, per marmellate e gelatine e se ne può usare il succo o la buccia. Il succo delle arance è molto utile in cucina per sgrassare ed aromatizzare volatili, carne di maiale e pesci bianchi. Se acquistate arance biologiche potete utilizzare anche la scorza, ottimo insaporitore per piatti dolci e salati, mentre se acquistate arance non biologiche non conviene utilizzare la buccia perché è trattata con un conservante nocivo per la salute, che non penetra nella polpa e quindi non rappresenta un rischio se non si utilizza la scorza.

ACQUISTO E CONSERVAZIONE

Nello scegliere l’arancia si deve controllare che sia piuttosto pesante rispetto al proprio volume, lucida, con la buccia tesa e molto aderente alla polpa. Le arance possono essere conservate in frigorifero anche per lungo tempo, evitando però che siano troppo ammassate. Vanno consumate sbucciate. Per rimuovere la buccia inciderla con un coltello cercando di non arrivare alla polpa e rimuoverla con le dita. Fare attenzione a levare anche la parte bianca, fra la polpa e la buccia, che risulta un pò amara.

CURIOSITA'

L'etimologia del termine arancia è di origine araba, dal persiano narang, che risale dal sanscrito nagaranja, frutto prediletto dagli elefanti. L’arancia, originaria della Cina, è un frutto noto ai Romani.Già nel I secolo veniva coltivata in Sicilia dove si  chiamava melarancia. La sua diffusione in Europa avvenne però tramite i marinai portoghesi ed è per questo che in alcune regioni si chiama ancora “portogallo”. Con i fiori d'arancio (detti zagare) vengono create composizioni floreali per la decorazione di chiese in occasione di matrimoni e simboleggiano la castità della sposa. La tipica ruvidezza della buccia ha dato origine a vari modi di dire, come: pelle a buccia di arancia in dermatologia, o pareti a buccia di arancia in edilizia.

 

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